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Rispondi a cinque domande e scrivi quanto pensi di spendere: ti diciamo se i requisiti di base tornano e quanto vale l'aiuto. Non chiediamo dati personali e non salviamo le risposte.
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Due strade, una domanda
Ogni progetto presenta una sola domanda e sceglie una delle due forme di aiuto. Nella telefonata gratuita ti aiutiamo a capire quale conviene.
Voucher di avvio
30.000 €
Copre il 100% delle spese fino a 30.000 euro. Sale a 40.000 euro se almeno il 20% delle spese riguarda beni o servizi digitali, ambientali o di risparmio energetico, oppure con consulenze di enti del Terzo settore.
Con il voucher si comprano macchinari, attrezzature, software e consulenze specialistiche. Le opere edili non sono ammesse.
Contributo a fondo perduto
65%
Il 65% dell'investimento per programmi fino a 120.000 euro, il 60% per programmi da 120.000 a 200.000 euro. Serve un piano d'impresa e c'è un colloquio con Invitalia.
Le opere edili sono ammesse fino al 50% delle spese.
In più, per tutti, un tutoraggio gratuito obbligatorio del valore di 5.000 euro, offerto da Invitalia e dall'Ente Nazionale per il Microcredito.
Quando ti pagano il 100%
Il 100% c'è solo con il voucher. Se le spese ammesse restano entro 30.000 euro, Invitalia le paga tutte e tu non metti niente. Il tetto sale a 40.000 euro se almeno il 20% delle spese è per beni o servizi digitali, ambientali o di risparmio energetico. Se spendi di più, il voucher si ferma al tetto e la differenza la paghi tu. Con il contributo, invece, una parte la metti sempre tu: il 35% fino a 120.000 euro, il 40% oltre.
| Se spendi | Voucher | Voucher con spese digitali o green | Contributo a fondo perduto |
|---|---|---|---|
| 20.000 euro | 20.000 euro (100%) | 20.000 euro (100%) | 13.000 euro (65%, paghi tu 7.000 euro) |
| 45.000 euro | 30.000 euro (paghi tu 15.000 euro) | 40.000 euro (paghi tu 5.000 euro) | 29.250 euro (65%, paghi tu 15.750 euro) |
| 90.000 euro | 30.000 euro (paghi tu 60.000 euro) | 40.000 euro (paghi tu 50.000 euro) | 58.500 euro (65%, paghi tu 31.500 euro) |
| 160.000 euro | 30.000 euro (paghi tu 130.000 euro) | 40.000 euro (paghi tu 120.000 euro) | 96.000 euro (60%, paghi tu 64.000 euro) |
Gli importi si intendono senza IVA: l'IVA è ammessa solo se non la puoi recuperare, per esempio nel regime forfettario. Si sceglie una sola delle due forme di aiuto.
Quando arrivano i soldi
L'aiuto si riceve a stati di avanzamento, sulle fatture delle spese: la prima volta dopo almeno tre mesi e per una quota tra il 30% e il 70% delle spese. I pagamenti passano da un conto dedicato o vincolato, su cui entro 30 giorni lavorativi dalla concessione va versato almeno il 10% dell'aiuto. In Autoimpiego Centro-Nord, con il conto dedicato, le fatture vanno pagate prima di chiederne il rimborso: nella telefonata vediamo come coprire le spese nell'attesa.
Chi può fare domanda
Età e situazione
Da 18 a 35 anni non ancora compiuti. Disoccupati, inoccupati, inattivi, disoccupati del programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori, gestito dai Centri per l'impiego), oppure lavoratori con un reddito così basso da non pagare IRPEF: in pratica, per un dipendente, fino a circa 8.500 euro l'anno; per un lavoratore autonomo, fino a circa 5.500 euro.
Dove
Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto. Per le altre regioni c'è Resto al Sud 2.0, la misura gemella per il Sud e le isole.
Come
Lavoro autonomo, impresa individuale, società (snc, sas, srl, cooperative), libera professione e società tra professionisti. L'attività va avviata nel mese della domanda o in quello prima, senza aver ancora lavorato.
Cosa si può comprare



Ammesse
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi
- software, app, piattaforme e servizi informatici
- sito, marchio e altri beni immateriali
- opere edili di ristrutturazione, solo con il contributo e fino al 50%
- consulenze specialistiche di enti del Terzo settore, fino al 30%
Escluse
- acquisto di terreni e immobili, affitti e leasing
- personale, utenze, materie prime e merci
- beni usati
- consulenze per preparare la domanda e consulenze legali o fiscali
- tasse e imposte; l'IVA solo se non la recuperi, per esempio nel regime forfettario
Gli errori che fanno perdere l'aiuto
- Aprire la partita IVA troppo prestoNon aprirla prima del mese precedente la domanda: l'attività deve partire nel mese della domanda o in quello prima, senza aver già fatturato.
- Comprare prima della domandaValgono solo le spese con data successiva alla domanda, a parte piccole spese di costituzione.
- Compiere 35 anni prima dell'avvioIl requisito dell'età si guarda all'avvio dell'attività.
- Avere avuto un'attività simileChi negli ultimi sei mesi è stato titolare o socio di un'attività con lo stesso codice ATECO, anche chiusa, è escluso.
- Mettere nel voucher le opere ediliNel voucher non sono ammesse; nel contributo valgono fino al 50% delle spese.
- Mandare la domanda incompletaUna domanda incompleta non si può integrare dopo: viene respinta. Per il contributo, chi salta il colloquio è escluso.
Come funziona
Domanda online
Sul sito di Invitalia con SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025 fino a esaurimento dei fondi.
Valutazione
In ordine di arrivo, entro 90 giorni. Per il contributo c'è un colloquio da remoto.
Tutoraggio
Dopo la concessione arrivano il tutor e il conto dedicato su cui transitano i pagamenti.
Spese e pagamenti
Invitalia paga a stati di avanzamento, sulle fatture delle spese. Le spese del voucher si fanno in 9 mesi, quelle del contributo in 16, con una proroga possibile; il saldo si chiede entro il 30 giugno 2028.
Parliamone in quindici minuti
In una telefonata gratuita un dottore commercialista controlla con te i requisiti e ti dice se conviene il voucher o il contributo.
